Un lago senza confini, un romanzo oltre i generi. “La stanza del Vescovo” di Piero Chiara

Il lago Maggiore, spazio vitale di un navigante anonimo e solitario, diventa in Piero Chiara una sorta di mare senza sponde, dove la storia d’amore s’intreccia al giallo.

Nomi, disgrazie e misteri di una Bellano fascista ma non troppo. “Nessuno scrive al federale” di Andrea Vitali

La Bellano del medico-scrittore Andrea Vitali si prepara questa volta per la sua prima Befana fascista, mentre al maresciallo del paese resta solo da risolvere il mistero di una sveglia lanciata dalla finestra.

Il contino continua a indagare contro tutto e tutti. “Un cuore sleale” di Giancarlo De Cataldo

Secondo caso per il “contino” del giallo italiano Manrico Spinori. Giancarlo De Cataldo resta nella Roma di “Romanzo criminale” ma vira verso il giallo classico (a sfondo operistico) raccontando le indagini sulla morte del palazzinaro Ademaro Proietti.

Voltarsi per guardare avanti. “Terre selvagge”, Vassalli e la Storia

Nel suo penultimo romanzo, Sebastiano Vassalli racconta lo scontro tra Romani e Cimbri, tra il popolo destinato a dominare e gli uomini del Nord che cercavano la terra promessa nel Nord Italia. Un’opera che racchiude tutto il rapporto dell’autore con la Storia e le storie

L’uomo oltre la corona d’alloro. Dante secondo Alessandro Barbero

Meglio o peggio del 2020 non lo sappiamo, ma di certo il 2021 sarà l’anno di Dante. Restrizioni anti-pandemia permettendo, un fitto calendario di iniziative nei prossimi mesi dovrebbe impedirci di dimenticare che il nostro sommo poeta morì settecento anni or sono. Il che costituisce per altro una delle poche certezze riguardo a quella tribolataContinua a leggere “L’uomo oltre la corona d’alloro. Dante secondo Alessandro Barbero”

“Pazzo per l’opera”. Alberto Mattioli racconta la storia di una passione

“Pazzo per l’opera. Istruzioni per l’abuso del melodramma”, a dispetto di quanto possano far pensare titolo e copertina, è una cosa seria. È la storia di un giornalista, Alberto Mattioli, che ha visto la propria passione per il melodramma trasformarsi in follia (organizzata, direbbe Stendhal) e che su tutto ciò è riuscito a costruire laContinua a leggere ““Pazzo per l’opera”. Alberto Mattioli racconta la storia di una passione”

I 40 anni del “Nome della rosa” in un mondo di biblioteche chiuse

Siamo ormai abituati ad attribuire la colpa di ogni evento nefasto che stiamo vivendo a «questo maledetto 2020». Come se lo scoppio di una pandemia fosse una calamita che continua ad attirare sventure su sventure. Per questo non vediamo l’ora che l’anno finisca, illudendoci che il 2021 sarà automaticamente diverso. Chissà se anche nel 1980Continua a leggere “I 40 anni del “Nome della rosa” in un mondo di biblioteche chiuse”