Le martyre de Saint Sébastien

Approfitto di una recente gita nel Torinese (o più precisamente nel Pinerolese) per inaugurare un nuovo catalogo iconografico del blog, dedicato questa volta a San Sebastiano e al suo terribile martirio (ma non mancheranno rappresentazioni meno sanguinose, con il crescere della raccolta). In quella giornata mi sono imbattuto nella figura di San Sebastiano ben treContinua a leggere “Le martyre de Saint Sébastien”

San Michele aveva un drago

Per la seconda galleria iconografica di phileasfogg2020.com non potevo che scegliere il tema di San Michele Arcangelo, che è stato al centro dell’ultimo evento dal vivo collegato al blog (ve l’ho presentato qui). Parto quindi con le tre opere che ho presentato durante quella serata, iniziando con il primo San Michele che mi è venutoContinua a leggere “San Michele aveva un drago”

Un San Michele che insegna a combattere senza violenza

Un edificio passato attraverso molteplici interventi costruttivi è come un libro da sfogliare. A saperli leggere, anche i muri hanno le loro storie da raccontare. Se ci mettessimo ad ascoltare la facciata della pieve di San Pietro a Pianezza (Torino), sentiremmo parlare di come si sono avvicendati tratti romanici e gotici, i mattoni e leContinua a leggere “Un San Michele che insegna a combattere senza violenza”

La chiamavano Trinità

Tutto è partito da un oratorio dedicato alla Ss. Trinità, a Momo, il paese del Novarese dove risiedo da una trentina d’anni. Ho frequentato questo luogo così speciale fin da bambino, con occhi che col tempo sono diventati sempre più interessati alla sua storia e al tesoro artistico che custodisce. La “mia” Trinità ha finitoContinua a leggere “La chiamavano Trinità”

Scusi, per Dux Aymo per dove dobbiamo andare?

Villafranca era un toponimo abbastanza alla moda nel Medioevo. In Italia ci sono ancora sette località che portano questo nome. Quella di cui vi parlo in questo articolo viene definita dal suo sindaco  «una piccola Venezia», in un’intervista disponibile su Youtube (quante piccolevenezie ci saranno al mondo?). SEGUENDO L’ACQUA DELLA ROGGIA BEALERA SI GIUNGE AContinua a leggere “Scusi, per Dux Aymo per dove dobbiamo andare?”

La stellina rossa porta a Castelleone

Ho scoperto Santa Maria in Bressanoro grazie a un prezioso “Atlante stradale d’Italia” De Agostini a cui ancora mi affido per pianificare i viaggi ed esplorare i territori. Sono trascorsi 25 anni dalla sua pubblicazione, ma la quantità di informazioni ricavabili da quelle carte e la loro leggibilità risultano per certi aspetti ancora insuperate dalleContinua a leggere “La stellina rossa porta a Castelleone”

Un telegiornale annotato per quattro secoli nell’oratorio di S. Sebastiano ad Arborio

Alluvioni, guerre, epidemie. Sono le notizie che aprono un qualunque telegiornale odierno, ma anche i temi ricorrenti nell’oratorio di San Sebastiano ad Arborio, uno dei più famosi centri della pianura risicola vercellese. In questa semplice ma affascinante cappella, dal ‘500 all’800 si sono accumulati circa centocinquanta messaggi incisi con disinvoltura sugli affreschi da visitatori, pellegriniContinua a leggere “Un telegiornale annotato per quattro secoli nell’oratorio di S. Sebastiano ad Arborio”

Per visitare la chiesa degli artisti occorre calare su Corconio il sabato pomeriggio

A Corconio il sabato pomeriggio il parroco sale ancora da Orta per dire messa. È l’evento della settimana, di cui ho approfittato per raccontarvi la “chiesa degli artisti”.