Cosa scrivevo prima di phileasfogg2020?

phileasfogg2020.com non è la mia prima esperienza con… che termine usare? La scrittura? Forse un po’ generico. Il giornalismo? Che parola impegnativa.

Scegliete quello che preferite. In ogni caso, ho deciso di raccontarvi come sono arrivato a questo progetto sperimentando varie forme di espressione, su carta e on line.

Inizio con alcuni articoli che avevo scritto per il “Corriere di Novara”, la prima testata con cui ho collaborato, dal 2006 al 2014 (tutto il mio periodo universitario e un po’ oltre).  

Dato il carattere locale di questo giornale, non è stato facile selezionare pezzi che potessero essere di interesse generale. Allora ho provato a puntare su temi di cultura, che non hanno mai un respiro strettamente locale.  

Parto con un articolo scritto in occasione di un incontro con Alessandro Barbero, uno storico che, con il suo singolare talento comunicativo, ha ispirato alcuni aspetti del progetto phileasfogg2020.com

Di quella serata ricordo che mi rimase impresso l’episodio della folla oceanica (ed entusiasta) che accolse Giuseppe Garibaldi in Inghilterra, tant’è che non esitavo a raccontarlo durante la mia esperienza nel Regno Unito come guida turistica per italiani.  

«Sempre pronto a servire la causa della libertà contro la tirannia» diceva Barbero, non nascondendo la sua ammirazione per Garibaldi. È irresistibile la tentazione di immaginarlo oggi pronto a partire per l’Ucraina.

Buona lettura.

Lorenzo

“CORRIERE DI NOVARA”, SABATO 8 OTTOBRE 2011, PAG. 15

12 pensieri riguardo “Cosa scrivevo prima di phileasfogg2020?

  1. La mia esperienza di scrittura, invece, si incentra tutta nel blog.
    Pensa che io, matematico e statistico!, ho sempre amato molto i numeri e poco le parole.
    Fino a quando mi sono detto “perché no?” iniziando a scrivere più per forma terapeutica che altro.
    E dopo 10 anni sono ancora qui, contento come il primo giorno.

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    1. Caspita, dieci anni! Dovrei andare a esplorare un po’ di arretrati nel tuo blog allora. Condivido in pieno per quanto riguarda la funzione terapeutica. In effetti il mio blog è nato tra un lock down e l’altro, quando sentivo il bisogno di condividere idee, esperienze e non avevo più la possibilità di farlo come guida turistica o incontrando le persone (e i social network erano una delusione totale). Nei momenti difficili (la scrittura per) il blog è sicuramente un aiuto importante!

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      1. No, decisamente non miro nemmeno io alla ricerca di consensi, semmai la scrittura e il blog mi piacciono come modo per creae connessioni, cioè entrare in contatto con chi è interessato a ciò che esprimo, con chi ha interessi simili, con chi tratta di temi che mi interessano (e magari non lo sapevo)

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  2. complimenti per il tuo percorso letterario 👍👏👏 io invece ho cominciato a scrivere poesie in rete all’inizio degli anni 2000, dopo che avevo pubblicato testi su diverse antologie nel secolo scorso. Poi dal 2014 ho scoperto la passione per la fotografia, e piano piano ho fatto convergere le due passioni, negli ultimi anni la mia passione per la fotografia è diventata predominante nel blog, con mio grande piacere…👍😉

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    1. Grazie, Max. Non so se ci sia qualcosa di letterario, ma provo almeno a essere originale. Allora per entrambi il 2014 è stato un anno di svolta! Io finivo di collaborarare con la carta stampata (per iniziare altre esperienze professionali) e tu scoprivi la fotografia. Per altro è anche una mia grande passione quella delle foto, solo che in questo periodo sono rimasto senza macchina fotografica per cui mi sto concentrando su altri tipi di articoli (su libri, lingua italiana ecc.). Comunque soffro senza fare foto, devo trovare una soluzione

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      1. mi fa piacere che abbiamo qualcosa in comune, singolare la coincidenza dell’anno 😊 riguardo la macchina fotografica potresti prenderti una reflex entri level, quelle di primo prezzo, per ricominciare senza spendere troppo è già una buona scelta, quelle degli ultimi anni sono già di gran livello rispetto a quelle di alcuni anni fa a parità di prezzo 😉👍👍

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      2. Sì, diciamo che, avendo provato una reflex (che poi purtroppo si è rotta), non tornerei più alle semplici compatte che usavo prima. Ti dà emozioni di tutt’altro tipo ottenere risultati da reflex. Al massimo adesso il dubbio è con le mirrorless. In ogni caso, devo provvedere al più presto, mi manca tanto fotografare

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